Nuove funzioni per il lavoro a distanza, come la possibilità di modificare i documenti dalle chat di gruppo. Sfida aperta a Microsoft Office
G suite, l’insieme di app per ufficio di Google, cambia nome diventando Google Workspace e lancia ufficialmente il guanto di sfida a Microsoft Office. Gmail, Calendar, Drive, Documenti, Foglie e Meet saranno uniti in una sola piattaforma e sono stati coinvolti in un azione di rebranding. Primo effetto: cambiano le icone degli strumenti, adeguandosi ai colori di casa Google.
Con il futuro incerto di TikTok negli USA e la comparsa sul mercato di Reels, anche Youtube ha deciso di fare spazio agli utenti da mobile ed è pronta a lanciare Shorts, «un nuovo modo per scoprire, guardare e creare dei brevi video verticali tramite l’app Youtube».
Sono sempre di più gli italiani che hanno testato la comodità di fare acquisti sul web, utilizzando un’app o un sito dei vari servizi presenti online. Una volta provata l’affidabilità e i vantaggi di acquistare in un clic o in un tap, difficilmente si riesce a tornare indietro.
La crescita delle vendite online in Italia registra nel 2016 una decisa accelerazione con un +18%, per un valore di 19,6 miliardi di euro, contro una media dell’11% degli ultimi cinque anni.
Quanti video divertenti e “virali” avete visto su Facebook? Beh, sappiate che ci sono buone probabilità che questi video siano stati rubati ad altri creatori.
Se hai intenzione di realizzare un sito web puoi trovare offerte di tutti i tipi: dai 100 euro l’anno se praticamente lo fai da solo con dei sistemi online più o meno limitati, fino a prezzi di migliaia di euro avvalendoti della consulenza di agenzie che possono strutturare soluzioni altamente personalizzate per grafica o per l’implementazione di funzionalità e strumenti per la gestione dei contenuti.
Bitcoin (simbolo: ฿; codice: BTC o XBT) è una
Gli esperti di SEO, ovvero quell’insieme di tecniche per migliorare la visibilità dei siti sui motori di ricerca, la chiamano Mobilegeddon. La data è oggi, il 21 aprile 2015. L’evento è il primo cambiamento dell’algoritmo di Google annunciato ufficialmente dall’azienda.
No, non è l’ultimo pesce d’aprile del 2015: Facebook incorpora Whatsapp per davvero!