Quando sentite parlare di Bigh Tech, o dei Magnifici 7 (dall'inglese Magnificent Seven), sappiate che si fa riferimento ai sette colossi del settore tecnologico più grandi, influenti e a maggiore capitalizzazione azionaria del mercato globale,
La Bank of America ha coniato il termine "Magnifici 7" nel 2023, paragonando queste aziende ai "magnifici" personaggi dell'omonimo film western degli anni '60. L'idea è che queste aziende siano eccezionali e si distinguano per l'impatto significativo che hanno sul mercato azionario.
I Magnifici 7 sono quindi le sette aziende tecnologiche più grandi e influenti al mondo, rinomate per guidare l'innovazione in settori quali l'intelligenza artificiale, il cloud computing, i veicoli elettrici e i social media.
Ma chi sono oggi le Big Tech?
Ecco l'elenco dei "Magnifici Sette"
- Google (Alphabet): Leader globale nei motori di ricerca, nella pubblicità digitale e nello sviluppo di modelli di IA generica e proprietaria di Android.
- Amazon: Il colosso dell'e-commerce che domina anche il settore del cloud computing attraverso la piattaforma AWS.
- Apple: Il gigante dell'hardware di consumo noto per iPhone, Mac e per il suo ecosistema chiuso di servizi digitali.
- Meta Platforms: La holding a cui fanno capo Facebook, Instagram e WhatsApp, fortemente focalizzata sul metaverso e sull'open-source AI.
- Microsoft: Leader nei software aziendali e nei servizi cloud, pioniera dell'integrazione di massa dell'intelligenza artificiale grazie alla partnership con OpenAI.
- Nvidia: Il principale produttore mondiale dei microchip (GPU) fondamentali per addestrare i modelli di intelligenza artificiale avanzata.
- Tesla: L'azienda di veicoli elettrici guidata da Elon Musk, inclusa nel gruppo per i suoi investimenti in guida autonoma e robotica.
Insieme, costituiscono una porzione enorme degli indici di mercato azionario come l'S&P 500 e il Nasdaq Composite. Quando queste aziende prosperano, l'intero mercato tende a fare altrettanto e quando faticano, il mercato ne risente.
Big tech, le sette sorelle di Wall Street valgono 23,5 mila miliardi di dollari, quasi quanto l'intero PIL degli USA (28 mila miliardi). Hanno trainato l’S&P500 al più 65% mentre le altre 493 società sono cresciute appena del 20%. Guardate questa infografica.

Sebbene tali multinazionali si pongano in concorrenza diretta tra loro per beni e servizi offerti, il loro gigantismo e l'esser diventati una scelta obbligata, quasi dittatoriale, li accomuna e li identifica facendoli diventare oggetto di critiche per presunte pratiche scorrette quali: abuso di posizione dominante, elusione fiscale, intromissione nella vita privata dei propri utenti e violazione della loro privacy.